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lunedì 6 giugno 2011

Resoconto giro di Rocca di Cave, con rientro da Palestrina - domenica 5 giugno 2011.

Questa mattina alle 7:00 eravamo presenti io (Mauro), Claudio, Giancarlo, Gilberto, Luigi P., Massimo, Maurizio e Riccardo insieme a tanti altri amici che hanno spostato l'orario. Con alcuni ci salutiamo perchè è molto che non ci vediamo. Fatto ciò iniziamo a pedalare, ma subito si sentono le fatiche della settimana, e di comune accordo decidiamo di accorciare il giro che ci eravamo prefissi e concordiamo di fare il giro di Rocca di Cave con il ritorno dalla stessa strada di Palestrina e non di proseguire, una volta giunti a Capranica Prenestina, verso Pisoniano. Dopo Settecamini, Luca, un vecchio amico che deve rientrare presto, allunga e prima Luigi P. poi io e dopo Claudio ci accodiamo a lui che ci porta fino a Villa Adriana ad andatura molto sostenuta. Lo salutiamo e mentre ci dirigiamo verso Palestrina rallentiamo per aspettare gli altri. Giunti al bivio di Palestrina ci accorgiamo che la strada è interrotta e quindi per raggiungere l'abitato dobbiamo passare per lo strappo di Zagarolo. Intanto a noi si è aggregato un ragazzo (Andrea) della squadra di Guazzolini che decide di fare il giro insieme a noi. Insieme arriviamo a Cave dove giriamo per la salita dove ognuno l'affronta con il suo passo.
Salita dura di circa 7 km. con pendenze che arrivano fino al 9 - 10%. 
Durante la salita si sono verificati delle situazioni particolari dovute alla grande gamba di Massimo, non riuscivamo a tenerlo, infatti poco dopo iniziata la salita, alcuni testimoni molto attendibili, hanno visto più di una volta Massimo spingere Riccardo (che fermo in salita non è). Arrivati in cima scendiamo e risaliamo a Capranica, dove Massimo negli ultimi 100 metri compie il suo capolavoro, con uno scatto prodigioso ci lascia sul posto. Dopo la pausa caffè si comincia a scendere ma qui il gruppo si frazionerà perchè Gilberto, vicino a castel San Pietro fora un copertoncino. Noi davanti aspettiamo un pò a Palestrina, poi dopo una telefonata che ci avvisava che dietro avevano ripreso la marcia, riprendiamo a scendere piano per aspettarli. Ci ricongiungiamo dopo i colli Cesarani e riprendiamo il cammino insieme verso Roma. Attraversiamo la trafficata Bagni di Tivoli e dopo una lunghissima tirata di Riccardo, senza un cambio, arriviamo a Roma. Tutto sommato anche se il giro è stato accorciato sono tutti soddisfatti in quanto abbiamo fatto una splendida salita, che abbinata a quelle dei giorni passati non è affatto male per l'allenamento. Un saluto e alla prossima.   

Resoconto giro di Sambuci con salita a Saracinesco e piana delle Cornacchie - sabato 4 giugno 2011.

La mattina di sabato alle 7:30 eravamo presenti io (Mauro), Claudio, Giancarlo, Gigi, Luigi P., Riccardo e Romeo. Anche oggi ci attende una bella salita, forse una delle più dure della zona Tiburtina "Saracinesco".
Si parte in direzione di Tivoli abbastanza tranquillamente ed insieme scolliniamo a Tivoli. Usciti dal paese la velocità inizia a crescere fino a Vicovaro. A San Cosimato ci raggruppiamo riempiamo le borracce alla fontanella e ripartiamo. Dopo poco si svolta a destra e subito dopo a sinistra per iniziare la salita che ci condurrà al paese di Saracinesco. La salita è dura non concede un'attimo di respiro fin dentro al paese dove c'è la piazzetta. Aspettiamo tutti ed iniziamo la discesa dalla stessa strada, che ci riporterà sulla via che conduce a Sambuci. La strada fino al bivio di Sambuci tende a salire con un leggero falsopiano e questo tratto viene fatto da tutti in una continua progressione che si concluderà all'imbocco della strada per la piana delle Cornacchie. Giancarlo avvantagiatosi continua dritto, ci raggiungerà dopo. Bellissimo tratto di strada in pianura, ottima per recuperare e girare un pò le gambe, che ci porterà al bivio di Cerreto dove gireremo a destra per andare ad incontrare via Empolitana. Al solito distributore di benzina ci fermiamo a prendere una bottiglia di Coca-Cola e a fare una foto, nel frattempo Bomba si riunisce a noi. Si riprende e dopo il passo della Fortuna ci buttiamo in picchiata nella discesa e nella successiva pianura ed in un attimo siamo a Tivoli. Si decide di scendere dalla Tiburtina. Alla fine della discesa ci raggruppiamo ed insieme percorriamo l'ultimo tratto che ci riporterà a Roma. Ci salutiamo dandoci appuntamento per l'indomani per affrontare un'altro giro insieme.

Ecco cosa fanno i ciclisti invece di pedalare, bivaccano.

Resoconto giro Monte Morra, San Polo, Castel Madama - giovedi 2 giugno 2011

Appuntamento alle ore 7:30 e puntualissimo partiamo per questo itinerario. Oggi ci faranno compagnia oltre ai soliti amici anche i più corsaioli (Alfredo, Claudio, Marco e Roberto) che vengono a sgranchirsi le gambe (poveri noi). Usciamo da Roma con una buona andatura e parlotando raggiungiamo i piedi della salita di Marcellina, dove iniziano le asperità della giornata. Qui raggiungiamo tutti insieme il bivio e pieghiamo a destra verso l'abitato e la strada di San Polo. Poco dopo Marcellina giriamo a sinistra per la salita del Monte Morra, innestiamo subito i rapporti agili e si inizia a salire su questa salita abbastanza dura sia per le pendenze (il tratto più duro è quello centrale) che per la lunghezza circa 7 chilometri. Io durante la salita buco la ruota posteriore (sfortuna??? mah), si ferma con me Gilberto (grazie) e ripariamo la ruota. Intanto gli altri riscendono e proseguiamo per la seconda salita della giornata. Un pò scocciato per non aver finito la salita appena presa l'ascesa per San Polo metto il rapportone e allungo ma le gambe sono fredde per la discesa e dopo un pò vengo raggiunto da Claudio e un'altro amico (che non ricordo il nome). Mi raggiungono anche gli altri e Riccardo e Claudio decidono di salire con me. In cia ci fermiamo alla fontanella e ci prendiamo il caffè. Ripresa la discesa ci dirigiamo verso Castel Madama, l'ultima asperità della giornata. Su questa salita ognuno sale del suo passo e in cima ci raduniamo per scendere verso Tivoli. Qui per evitare il traffico della Tiburtina decidiamo di scendere per Quintigliolo e dalla SS48 raggiungiamo Roma. Bella uscita in compagnia di tanti amici.

Resoconto giro del lago del Turano - sabato 28 maggio 2011.

Con un pò di ritardo pubblichiamo il resoconto del giro del lago del Turano. Un ringraziamento particolare a Romeo che, nonostante i suoi impegni di lavoro, ha trovato il tempo per scrivere qualche riga inerente questa uscita.
I primi chilometri del giro sono stati condotti ad andatura tranquilla fino a Tivoli, dopo Pietro a preso le redini del gruppo e con le sue solite tirate, con una velocità che oscillava tra i 40 - 45 chilometri orari, ci ha portati fino al bivio di Castel Madama, dove poi lui ha girato per andare a fare un pò di allenamento serio. Passati i vari paesi di Vicovaro e San Cosimato la velocità di è mantenuta intorno ai 37 - 40 orari fino alla salita di Arsoli. Qui siamo saliti chiacchierando con qualcuno che comunque voleva provare la gamba. Appena presa la strada al bivio per Vivaro la velocità è tornata a crescere, intorno ai 40 chilometri orari, Luigi S. si è messo in testa al gruppo a scandire il passo la velocità è cresciuta fin oltre i 50 orari, c'è stato anche un piccolo incidente all'incrocio di Pozzaglia, per fortuna senza conseguenze e quindi il gruppo ha continuato la sua corsa, con il fiato corto dietro a Luigi S. che ha prosciugato le energie a tutti. Finalmente, dopo tanto penare, siamo arrivati al mitico bar del lago dove abbiamo degustato uno strudel con una bottiglia di Coca-Cola. Ripreso il cammino alla fine del lago si presentano due varianti o allungare per Ponticelli verso la Salaria, o girare a sinistra su una aspra salita di circa 6 km. con punte del 15%, che porta a Poggio Moiano. Naturalmente optiamo per la seconda e dopo essere saliti si scende fino ad Osteria Nuova a tutto gas. Qui il gruppo che si era frazionato si è riunito per tornare insieme verso Roma. Sulla via del ritorno il vento era molto forte a volte contrario e a volte laterale. In discesa sono riuscito a raggiungere i 65 km. orari e fino a Passo Corese, stranamente, non ho ricevuto un cambio. Giunti in un baleno a 30 km da Roma è iniziata una corsa a cronometro perchè Luigi S. ha di nuovo preso il comando del gruppo. Tornare a casa è stata una fucilata, alle 13:00 ero sotto la doccia. 
Ciao alla prossima Romeo.

mercoledì 1 giugno 2011

Giovedi 2 giugno 2011 - Giro Monte Morra, San Polo, Castel Madama.

Prima parte pianeggiante sulla Tiburtina, poi arrivati dopo Guidonia inizia la salita che ci porterà prima a Marcellina poi sul Monte Morra. La salita del Monte Morra è abbastanza impegnativa, Si prende appena usciti da Marcellina, sulla strada che conduce a San Polo, sulla sinistra. Fnita la strada finisce anche la salita, quindi si torna indietro, facendo attenzione molta attenzione al manto stradale in discesa. Si riprende la strada, in salita, verso San Polo, l'ascesa è più dolce. Arrivati a San Polo si scende verso la via Tiburtina, la si percorre per qualche chilometro e si gira a destra sulla salita per Castel Madama, non molto lunga e solo con un breve tratto centrale più duro. Quindi si scende sulla via Empolitana e si raggiunge Tivoli. Da qui scenderemo per la strada di Quintigliolo passeremo per la località La Botte per poi ricongiungerci alla SS48 e tornare a Roma. Percorso di circa 93 chilometri, sempre partendo dal luogo dell'appuntamento.